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  • Roberto Mallardo

Balconi e terrazzi: uno spazio green ritrovato

La crisi da Covid-19 apre anche una riflessione su come ripensare e riprogettare lo spazio domestico, non più semplici “dormitori” in cui passare pochissimo tempo ma ambienti polifunzionali, strutture architettoniche che assicurino nuove tipologie di servizi: come gli spazi lavorativi e ricreativi, così da ridurre gli spostamenti in città; balconi o terrazzi come oasi di relax non più solo per il weekend; una cucina funzionale per le nostre cene ma anche spazi rivisitati per svolgere attività fisica. Recuperare, quindi, il senso di familiarità e di appartenenza che abbiamo perso nel tempo del nostro ambiente domestico.

Nelle ultime settimane, la Pandemia, ha evidenziato l’importanza anche di balconi, terrazzi, cortili e giardini anche condominiali, in generale tutti quegli spazi che possono svolgere ruoli importanti, anche dal punto di vista ambientale, con un approccio green.


Pensateci, la casa comunica all’esterno il proprio gusto e stile attraverso una serie di elementi, lo stesso discorso vale per i giardini, balconi e terrazzi i quali definiscono il nostro "biglietto da visita" dello spazio domestico privato. Anche questi ambienti meritano di essere arredati correttamente, soprattutto quando la superficie a disposizione è ampia, il rischio di fare acquisti o di predisporre i vari elementi in maniera errata si fa più alto. Meglio darsi del tempo e valutare tutti gli aspetti importanti come le regole condominiali e l’orientamento del sole prima di scegliere in maniera impulsiva gli arredi e le piante.

Valutare le dimensioni del balcone o del terrazzo.

Quanto grande è il vostro terrazzo o balcone? Questa è la prima, indispensabile, domanda alla quale rispondere, non si tratta, esclusivamente, di rilevare la superficie utile ma anche quella di individuare la presenza di elementi strutturali in evidenza, come pilastri o altri aggetti, poiché possono essere considerati come dei fastidiosi ingombri, ma allo stesso tempo possono diventare un punto di forza oppure essere "occultati" alla vista tramite, ad esempio, griglie per rampicanti.

Stilare una lista di desideri.

Rilevate le misure, si può passare finalmente a fantasticare su cosa possiamo inserire nella nostra “oasi di relax” valutando ovviamente la compatibilità dei nostri desideri con le possibilità concrete, aprendo la strada a varie valutazioni di arredo anche legate al proprio budget.

Lo spazio è ridotto ed è possibile esclusivamente predisporre un piccolo tavolo tondo con un paio di sedie? Occorre pensare a idee alternative con soluzioni salvaspazio, sfruttando appieno ogni centimetro, eliminando oggetti superflui ed evitando di collocare mobili o suppellettili che ostruiscano lo spazio calpestabile.

Una soluzione di design, molto interessante, è la linea Palissade, disegnata da Ronan & Erwan Bouroullec per Hay. La collezione è stata progettata per adattarsi a un’ampia varietà di ambienti ed è composta da 13 elementi diversi: sedie, sgabelli, tavoli, sdraio ma anche panche e divani, sono allo stesso tempo eleganti senza essere fragili, realizzati con semplici tubi e assi in acciaio verniciato a polvere. Puoi anche divertirti ad abbinare sedie, poltroncine e tavoli di colori diversi tra loro. Inoltre la comodità della sedia di questa linea il fatto che sia impilabile e quindi salva spazio.


Invece, avete una superficie del terrazzo ampia per questo volete un vero e proprio ambiente destinato al relax? Il sogno è di avere a disposizione un'amaca o comunque una seduta sospesa? Oppure desiderate un tavolo estraibile per le cene sotto alle stelle? Una lista vi aiuterà a fare la necessaria chiarezza e a sviluppare tutto il potenziale del terrazzo.



In questi giorni di caldo e di sole che sembra splendere più forte e luminoso che mai, il segreto è ritagliarsi un angolo personale, magari su un’amaca e delle piante che profumino di estate come il gelsomino, ma è bene avere delle zone d’ombra con un gazebo in ferro o in legno, a pergola o a vela per poter vivere all’aria aperta anche le ore calde della giornata.

Una delle soluzioni più gettonate negli ultimi anni in termini di funzionalità e di design sono le pergole bioclimatiche le quali valorizzano e rispettano l’ambiente.

Le pergole bioclimatiche sono realizzate interamente in alluminio e inox e concepite per sfruttare gli spazi esterni tutto l'anno, creando al proprio interno condizioni climatiche ideali grazie a una regolazione naturale della temperatura: questa viene ottenuta beneficiando dei raggi del sole e del ricircolo dell’aria. Le loro lame frangisole ruotano e assumono un’inclinazione variabile che comporta la modulazione dell'intensità della luce, offrendo anche una protezione totale anche in caso di pioggia. Quando le lame si chiudono, infatti, le acque piovane sono convogliate da gronde perimetrali e pluviali integrati nella struttura, gestendo perfettamente anche flussi d’acqua importanti, neve e forte vento.

Per la scelta, invece, degli elementi d’arredo e quindi dei materiali da utilizzare dipende anche qui dal gusto e dalle esigenze di ciascuno: il legno, il vimini, la plastica, l’alluminio, ognuno con i proprio costi e caratteristiche, sono alcune delle possibilità.

Negli ultimi anni, l’azienda “made in italy” Emu si è dedicata completamente all’aspetto green, le nuove collezioni, nate grazie all’expertise aziendale e l’estro di designer internazionali sono l’emblema di quello che dovrebbe essere il design sostenibile in quanto ha da sempre considerato l’ambiente outdoor come la quinta essenza della casa, realizzando a sua volta dei prodotti trasversali, multifunzionali la cui qualità, eleganza e comfort consentono di vivere a pieno gli spazi esterni.

Un esempio è la collezione SHINE realizzata interamente in alluminio, in alcuni casi accostato al legno teak, e disegnata da Arik Levy, Shine si distingue per le sue linee moderne ed essenziali, che a differenza di altre linee puntano sulla pienezza della seduta e dello schienale, soltanto inciso con lievi linee verticali. La collezione è composta da una serie di prodotti: poltrone, sedie, lounge, tavoli bassi e alti, sgabelli, lettini e divano a due posti.


Molto interessanti sono anche i “cactus” della linea Ficus, una collezione di sculture firmata da Chiramonte-Marin che imita le bellissime piante dalle forme svariate: le strutture in acciaio, oltre a decorare, possono essere utilizzate come romantici separé per l'esterno.



Un altro elemento che non può mancare sulla nostra terrazza è il lettino, oggi il mercato ci propone modelli di vario genere, da quelle in legno a quelle in alluminio, da quelle singole a quelle “romantiche” a due piazze. Però un elemento accattivante per il nostro terrazzo potrebbe essere anche un’amaca, per dondolare dolcemente o leggere un buon libro. Il bello dell'amaca è sentirsi accoccolati nel tessuto e sospesi a un passo da terra. Un esempio di amache di design è quella dell’azienda di moda MARNI, presentata un paio d’anni fa durante il Fuorisalone, la quale ha proposto una serie di amache in texture differenti in cui dominano il colore e la “joie de vivre”, un prodotto fatto completamente a mano, in cotone al 100%.

Considerare le norme condominiali.

E’ importante considerare e valutare, prima di procedere all’allestimento del proprio terrazzo o balcone, l’esistenza di norme e permessi condominiali ma anche residenziali: dall'allestimento di tende da esterno, necessarie per i terrazzi inondati di luce - e calore - in estate, alla predisposizione di lampade da esterno, dalla messa a dimora di specifiche piante, in grado di estendersi con una certa rapidità anche in altri abitazioni, fino alla realizzazione di cucine da esterno.

Definire un progetto coerente.

E’ importante seguire un progetto coerente e rigoroso per il proprio arredo outdoor, indipendentemente da budget, dimensioni e stile. Dopo avere seguito i passaggi precedenti, fondamentali per avviare il processo, si passa dalle parole ai fatti sviluppando un progetto, nel quale sono indicate le funzioni destinate a ciascuna zona del terrazzo e la lista di tutti gli arredi e dettagli “decor” da acquistare. Vietato agire alla rinfusa: anche osservandoli dall'esterno, i terrazzi più riusciti sono quelli nei quali colori, materiali e piante seguono un "criterio comune".

Creare uno spazio “green”.

Si sa che le piante influiscono sul nostro benessere psico fisico, discostandoci da quella che è la routine di tutti i giorni e dallo smog dei grandi centri abitati fino a farci assaporare una vera e propria oasi di pace. La scelta degli arredi non dovrebbe porre in secondo piano, quindi, lo sviluppo di un progetto ”green” con la realizzazione di una piccola oasi verde che deve necessariamente tenere conto del clima della zona in cui si risiede e della concreta possibilità per gli abitanti della casa di occuparsi con continuità alla cura delle piante. Oltre alla selezione delle specie vegetali più adatte, è fondamentale porre la giusta attenzione nell'acquisto di vasi e fiorire. L'ampia gamma di materiali e forme disponibili sul mercato consente di avere a disposizioni soluzioni sempre più allineate con lo stile di tavoli, sedie, poltrone e lettini.

Un esempio creativo di spazio green, adatto per i balconi di piccole dimensioni, è il metodo di coltivazione a vari livelli fino a ricreare una sorta di orto o giardino verticale. Per realizzare un orto di questo tipo si può facilmente ricorrere al “fai da te”, risparmiando soldi e ottenendo ottimi risultati. Il segreto è di scegliere il supporto o contenitore giusto in base al proprio gusto: in pallet, utilizzando quindi sei semplici pedane in legno da fissare alla parete assieme ad un tessuto resistente e riempire le cavitò che si sono create con il terriccio per seminare le nostre piantine; n’altra soluzione potrebbero essere la “fattoria da finestra” con il riciclo di bottiglie di plastica utilizzate come vasi le quali possono essere fissate ad una parete grazie a un filo di spago, che precedentemente è stato fatto passare dentro a un forellino unendo quindi le bottiglie l’una all’altra; per chi non pratica il “fai da te” esistono comunque in commercio delle soluzioni in legno, ferro o plastica per realizzare in maniera pratica e veloce il proprio orto verticale con dei kit completi che prevedono contenitori di forme e dimensioni differenti.

Quella dell’orto verticale è un esempio di coltivazione sostenibile poiché impiega meno acqua e meno spazio di un orto tradizionale.

Esempio pallet:


Esempio di “Fattoria da finestra”


Esempio di struttura già pronta

Per i grandi terrazzi esistono due soluzioni da poter adottare per la realizzazione di uno spazio verde: una più economica attraverso l’utilizzo di piante e fiori da vaso, da porre lungo il perimetro, anche per cercare di ”godere” della nostra privacy; la seconda, invece con la realizzazione di un vero e proprio manto erboso, con terriccio, isolamento e drenaggio del terreno. Per quest’ultima soluzione ovviamente bisogna avvalersi di tecnici specializzati per un progetto che preveda l’isolamento del solaio, con appositi sistemi di drenaggio del terreno.

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